.. i rattini sono finalmente arrivati a casa vostra? Eccovi qualche consiglio su come procedere. Un enorme grazie a Giulia Severi per i suggerimenti, ed a chi ha partecipato alla stesura del documento con le proprie esperienze!

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L’ingresso nella nuova gabbia
Nei giorni precedenti al loro arrivo, avrete già sistemato una gabbia adatta ad ospitare i vostri futuri coinquilini. In questa pagina (http://www.irattivostri.com/il-ratto-da-compagnia/lalloggio-gabbia/) troverete consigli in merito e qualche immagine esplicativa!
Questa dovrà essere posizionata in un luogo tranquillo ma non troppo isolato: è importante che i ratti sentano la vostra presenza! Evitate posti vicino alle finestre, che potrebbero risentire delle correnti d’aria, o posti troppo assolati in estate. In inverno, invece, sarà bene posizionarle in prossimità di una fonte di calore.
Se per il trasporto avete usato un trasportino o una piccola gabbietta, potete inserirli all’interno della gabbia definitiva lasciandoli aperti, in modo da lasciare ai piccoli (parlo al plurale, perché già sapete: meglio prenderne 2 insieme!) l’opportunità di uscirne da soli ed esplorare la nuova gabbia.
Inizialmente, vi consigliamo di utilizzare tane che siano da voi facilmente accessibili (ad esempio, vasi rovesciati che possano essere facilmente sollevati, o scatolette senza fondo). E` meglio evitare tubi e posti angusti nei quali i nuovi inquilini possano nascondersi: nei primi giorni è molto probabile che siano spaventati e diffidenti, e riuscire a “sfilarli” da un angolino particolarmente nascosto sarà un’operazione altamente stressante!
Se avete altri animali in casa, è bene aspettare di presentar loro i nuovi inquilini, o si creerebbe troppo stress per i ratti. Meglio attendere che siano ben socializzati con noi.
Per i primi giorni, non insistete troppo con la pulizia della gabbia: i ratti dovranno renderla “propria”, e questo comprende anche darle i propri odori! Lasciate ai piccoli il modo di esplorare la loro nuova casa almeno per mezza giornata, cosicché si tranquillizzino.

Cominciare a conoscersi.
Il parere di molti, è che è bene cominciare fin da subito con le sedute di socializzazione, anche se dovessero dimostrarsi un po’ “forzate”: il modo più veloce per far capir loro che non hanno nulla da temere quando sono con noi, è dimostrarglielo. E loro sono velocissimi ad intuirlo, soprattutto quando sono molto giovani.
Preparatevi quindi a delle sessioni giornaliere (anche 2 volte al giorno) in cui vi conoscerete a vicenda, più da vicino. Il luogo da scegliere per le prime interazioni, sarà quello in cui è posizionata la gabbia. Se la stanza è piccola, può andar bene anche il pavimento purchè non ci siano anfrattini o buchi nei quali i piccoli possano andare ad infilarsi (vi raccomando! Se terrete la gabbia in bagno, e deciderete prima o dopo di farli scorazzare un po’ in giro, ricordate che spesso e volentieri i sanitari hanno dei fori! Nel retro, o anche in basso se sono sospesi! Quindi tappateli!). Se la stanza è grande e dispersiva, invece, sarà meglio scegliere un letto o un divano come “prima sede”. Andrà bene anche star seduti su di una sedia.
Cercate di rilassarvi e non essere tesi quando avete a che fare con loro: sentono ciò che provate, e sentirvi a vostro agio servirà a loro a fare lo stesso.

C’è da dire, ad ogni modo, che ogni ratto ha un suo carattere e potrà avere già un proprio grado di socializzazione; se avrete rattini poco impauriti e che vi gironzoleranno addosso fin da subito, potete sedervi davanti la gabbia e manipolarli consentendo loro di tornare in gabbia e di riuscire, se lo vogliono.
Nel caso di ratti inizialmente più spaventati e diffidenti, vi toccherà di forzare un po’ il contatto: prendete i rattini (anche insieme: si daranno coraggio a vicenda!) e permettere loro di starvi sulle gambe, entrarvi nelle tasche, arrampicarsi lungo le braccia. Non preoccupatevi se inizialmente potranno apparire timidi e spaventati: è normale, l’ambiente è nuovo, non ci conoscono. Diamo loro il tempo di abituarsi! In questi casi è importantissimo non arrendersi, e rendere le sedute di socializzazioni il più regolari possibile, e che durino almeno mezz’ora: dopo un po’ di tempo, infatti, smetteranno di avere paura e cominceranno a rilassarsi. Abbiate pazienza, e fate in modo che non sia, per loro, un’esperienza brutta e paurosa. Potrete tenerli nella tasca o nel cappuccio di un maglione, o in qualunque modo a contatto con voi.
Durante tutto il tempo, cercate di conquistare “il loro stomaco” offrendo loro cose gustose che non hanno modo di avere in gabbia, come cheerios, mais in scatola, yoghurt, che dovranno prendere direttamente dalle vostre mani: quando cominceranno a “fidarsi” in questo senso, sarà già un passo avanti!
Alcuni ratti impiegheranno pochi giorni a fare amicizia con noi, altri più tempo. Non smettete mai di stimolarli. Durante le sessioni fuori dalla gabbia, parlate loro con tono gentile perché si abituino anche alla vostra voce.

Se avete intenzione di utilizzare un metodo diverso per stringere i primi rapporti con i vostri piccoli, potete aspettare che si ambientino a modo nella loro nuova gabbia e ad avervi lì attorno, tanto da incuriosirsi da soli ed avvicinarsi alle porticine. Offrite loro cose buone mentre sono in gabbia, finchè verranno a prenderle dalle vostre mani direttamente sulla soglia. Potrete guidarli, con un po’ di pazienza e in qualche giorno, ad uscirne infine da soli e doversi arrampicare sul vostro braccio, per poter avere delle squisitezze! E da lì in poi.. cominciate pure le sedute “outdoor” che vi abbiamo spiegato sopra ;)

Vedrete che, dopo un po’ di tempo, saranno loro stessi a chiedervi di uscire quando vi vedranno nei pressi della gabbia. E una volta conquistata la loro fiducia e che avranno perso ogni traccia di timore, potrete cominciare a farli scorazzare in giro per tavoli, letto, scrivania e anche sul pavimento!

Molto utile, subito dopo la prima fase, potrà essere insegnare loro qualche esercizio. Un “trick” servirà a stabilire le dovute gerarchie ed a formare e rafforzare il vostro legame con loro. Ben presto impareranno che dalle mani del padrone arrivano cibi buonissimi, che non arrivano solitamente! Insegnate loro a venire ad un richiamo, premiandoli con una ricompensa mentre emettete un determinato suono/parola: impareranno che “se si va dal padrone si riceve un premio, quindi conviene sempre stare appiccicati al padrone” :D.

Le uscite in casa
In generale, più fate uscire un ratto dalla sua gabbia, meglio sarà. Lui potrà fare del movimento e sfogare la sua esigenza di esplorare, e voi potrete interagire con lui il più possibile facendo in modo di creare un rapporto molto stretto. Ovviamente, se decidete che la stanza sarà “no limits” per i vostri ratti, dovrete renderla.. a prova di ratto! Niente fili accessibili, e se ci sono è bene coprirli con delle canaline apposite. Niente piante rosicchiabili, niente soprammobili fragili; i ratti dovranno essere comunque sempre sorvegliati: sono degli arrampicatori formidabili, soprattutto le femmine, ed il pericolo caduta è sempre in agguato! Per rendere l’ambiente più stimolante, potete usare scatole di cartone, tubi, palline di carta sparse sul pavimento e giochini vari.. tutto quello che è disordine fa impazzire i ratti!