I fancy rat hanno bisogno di parecchio spazio per vivere in maniera sana, senza che si sviluppino problemi di comportamento; necessitano di potersi muovere, di avere giochi e passatempi, e di potersi relazionare liberamente con altri ratti.
In linea di massima, è necessario che la gabbia sia di almeno 60/70 cm di lunghezza ed alta abbastanza da poter lasciar loro la libertà di alzarsi su due zampe, ancor meglio se sviluppata su più piani (lo spazio in questo modo raddoppia). Non esiste un limite: più spazio hanno, meglio è.

La gabbia deve:
- avere delle aperture che ci permettano di raggiungere facilmente ogni angolo
- essere robusta, resistente e facile da pulire (sconsigliato il legno, perché si impregna di urina, acqua e alimenti. Stesso discorso per gli oggetti messi all’interno: preferite la plastica!)
- avere chiusure a prova di ratto (fate in modo che per aprire le porte serva una forza fisica superiore a quella di un ratto, perché altrimenti, o mettete un lucchetto, o probabilmente i ratti troveranno il sistema di aprirle)
- avere molti scaffali e passaggi, in modo da sfruttare al massimo lo spazio ed essere il più possibile simile alle loro tane naturali.
- avere superfici calpestabili intere (non fatte di rete): è stato ampiamente notato che i ratti costretti a camminare su griglie di metallo sviluppano facilmente infiammazioni e infezioni alle zampe, che comportano gonfiore dei piedi, piaghe, fuoriuscita di pus, e sono molto, molto difficili da guarire. Per evitare il problema basta coprire eventuali scaffali di rete metallica, con pezzi ritagliati su misura di linoleum da pavimenti, che è facile da lavare, molto robusto, e si può trovare facilmente nei negozi di ferramenta.

Arredamento:
I ratti in natura hanno tane composte di molti ambienti e stanze, cunicoli e corridoi, per non parlare del territorio esterno alla tana vera e propria, che controllano spesso.
Per questo, bisogna che l’arredamento della gabbia fornisca il maggior numero possibile di diversivi e intrattenimenti.
L’arredamento minimo della nostra gabbia può comprendere:
- uno o più “nidi”, ovvero casette dove i ratti andranno a dormire, o a cercare un po’ di privacy. Il modo più semplice e pratico per fare una di queste casette, è prendere una ciotola di plastica per alimenti, praticarvi uno o più buchi di dimensione adeguata, e capovolgere il tutto: ecco un igloo per ratti facile da lavare, igienico e sicuro. Mettete degli stracci nella gabbia: i ratti se li porteranno “in casa”, trasformandoli in materassi.
- ciotole per il cibo e per l’acqua, più un beverino a goccia. Le ciotole devono essere robuste e pesanti, possibilmente di ceramica o materiale simile, perché i ratti possono facilmente ribaltarle giocando.
- cassettina igienica: come i gatti, i ratti imparano presto da soli a usare la cassetta per i loro bisogni (specialmente per le cacchette, in quanto la pipì è usata anche per marcare il territorio); fornire ai ratti questa possibilità significa far vivere i ratti in un ambiente più pulito, ma anche facilitare le pulizie. La cassettina (possono essere utilizzate normalissime vaschette del gelato) va riempita per 2-3 cm di sabbia per gatti priva di polvere. E` consigliabile usare una lettiera agglomerante alla bentonite. Inizialmente, se i ratti non cominciano a fare i loro bisogni nella cassetta (molti cominciano da soli, altri bisogna “condurceli”), potete “raccogliervi dentro” i bisognini che troverete in giro, in modo da far capir loro dove bisogna farli.
Le ratte sono un po’ meno “precise” nell’uso della cassetta igienica, rispetto ai maschi. Per questo potrebbe essere utile metterne una per ogni piano della gabbia.
- giocattoli: amache: rettangoli di stoffa robusta attaccati ai 4 angoli alle pareti della gabbia. Tubi: raccordi e pezzi di tubo da idraulico, appesi o sparsi nella gabbia. Stracci: i ratti amano nascondercisi, metterci la dispensa, mordicchiarli e strapparli, giocarci a nascondino con gli altri ratti, ecc. Pezzi di legno (naturale, non trattato!!) da rosicchiare. Scatole di cartone: verranno abitate, mangiucchiate, esplorate, rovesciate, ma non costano nulla e appena sono rovinate si sostituiscono. Vasi di terracotta: possono fungere da nascondigli, sono utili in estate quando fa più caldo, perché restano freschi.

Il fondo della gabbia: io consiglio, dopo averne provati tanti e diversi, il pellet di legno (il classico per stufe). E` economico, fortemente assorbente e “mimetizza” bene gli odori. I ratti, poi, si divertono a rosicchiarlo. Abbiate solamente accortenza di evitare pellets di cedro e pino.
Un’altarnativa abbastanza valida è il truciolo depolverato (o segatura depolverata), che ha però come contro quello di dover essere cambiato frequentemente poichè non trattiene molto gli odori. Si può usare anche il cosiddetto “tutolo”, che è un pellettato fatto con gli scarti del mais. Viene venduto come lettiera per roditori, assorbe bene, ed è molto più salutare di qualunque sabbia per gatti.
Esistono anche, come lettiera, dei pezzetti di corteccia, oppure del pellettato fatto con la carta riciclata. Se è possibile, è bene fornire del fieno che i ratti utilizzeranno per costruire il proprio nido.

In generale, le regole della lettiera sono che:
- non deve essere polverosa
- non deve essere composta di legno di cedro o pino (gli olii essenziali di queste specie sono molto dannosi per la respirazione dei piccoli animali!)
- deve assorbire bene l’umidità e gli odori

 

Alcuni siti dove poter trovare gabbie adatte:
Ziprar
Arca del Masi

Zooplus