LA GENETICA BASE DELLE COLORAZIONI NEL RATTUS NORVEGICUS•
Lezione 2, di Ilaria Auletta (fonti a piè di pagina)

Prima di cominciare a destreggiarci tra i colori, bisogna sapere che nel pelo del Rattus norvegicus esiste sempre un colore iniziale a cui le diluizioni (il colore vero e proprio che vediamo) vengono successivamente “aggiunte”; La colorazione ancestrale del ratto è detta “agouti” che implica che ogni pelo abbia bande di colori differenti. Il gene corrispondente è detto “wild type”. Nei fancy, è definito “agouti” un ratto che, alla vista, non presenta diluizioni di colore.

Ratto agouti

Il gene dell’agouti è detto “A” ed è dominante, il che vale a dire che un ratto necessita di una sola copia del gene per esprimere fenotipicamente quel determinato carattere. (Ovvero, per apparire ai nostri occhi di colore agouti, necessita di una sola “A”)
Ci sono ratti che non hanno il gene wild type; ratti che, quindi, non hanno i peli formati da bande di colori differenti. Questi ratti sono detti “non-agouti”, ed un ratto non agouti che non possiede diluizioni di colore, appare nero.

Genetica mendeliana:
I geni che regolano i colori sono trasmessi dai genitori del ratto. I ratti hanno 42 cromosomi, e su ciascun cromosoma ci sono diverse paia di geni, ognuno situato sul proprio locus. Questi geni influenzano ogni sorta di caratteristica del ratto inclusa la salute, il temperamento e il modo in cui ci appare (colore, marking, varietà: il fenotipo). I geni sono in “coppie” poiché ogni genitore ne trasmette uno.
Abbiamo detto che i colori “base” sono agouti e non-agouti (nero). Il simbolo dell’agouti è A, ed è un gene dominante: vale a dire che un ratto deve avere un solo gene agouti per apparire con il pelo formato da bande differenti di colore. Se il ratto ha una sola copia del gene agouti (A/a), è detto “eterozigote” per quel tratto o gene. Se ha due copie dello stesso gene (A/A), è detto omozigote.

Utilizzando un quadrato di Punnet, possiamo calcolare i risultati della progenie se volessimo accoppiare due ratti eterogizoti per agouti (A/a)

La previsione della cucciolata è 25% non-agouti (neri) e 75% agouti. Un terzo degli agouti sarà omozigote, ma non sarà possibile riconoscere gli omozigoti agouti dagli eterozigoti (perché l’aspetto è il medesimo!). Per farlo, potremmo riaccoppiare il ratto con un non-agouti e, dalla percentuale di agouti dell’eventuale cucciolata, risalire al genoma del genitore.

Diluizioni di colore:
Quasi tutte le diluizioni dei colori nei fancy sono regolate da geni recessivi. Recessivo, vuol dire che un gene non si esprime e non si potrà vedere quel determinato colore sull’animale, a meno che questo non sia omozigote per quel gene; vale a dire che, per avere il pelo di quel colore, ha bisogno di ricevere due copie del gene, una da ogni genitore.
In questo modo, un agouti o un non-agouti potrà essere “portatore” di deteriminate diluizioni di colore ma non mostrarle, poiché ne è eterozigote. (Ne ha una copia anziché 2)
I “diluitori” sono geni che diluiscono il pigmento dei peli trasformandolo in un altro colore.
Senza diluitori nella forma omozigote, i ratti appaiono agouti o neri.
Se un ratto ha due copie di un particolare diluitore, come ad esempio il diluitore “red-eye” (geneticamente indicato con “r”), quel ratto non sarà più agouti o nero. Se queste due copie di diluitore “red-eye” si trovano in un ratto con base agouti (A/- r/r), il colore mostrato sarà chiamato “fawn”. Se le due copie di diluitore “red-eye” si trovano in un ratto con una base non agouti (a/a r/r), il colore è detto beige.
Il diluitore “pink-eye” in un ratto con base agouti sarà chiamato “amber”, su un non agouti “champagne” etc..

Combinare diluizioni di colore:
I diluitori possono essere combinati per ottenere altri colori. Blue e Russian blue combinati su un non-agouti fanno quello che è chiamato “Russian silver”. Blue e mink combinati possono dare platinum o platinum agouti. Il quadrato di Punnet può essere particolarmente d’aiuto quando un allevatore deve prevedere le varietà di una cucciolata per quanto riguarda colore, markings ed altre caratteristiche fisiche.

Color patterns:
Un “color pattern” è un colore, ma non un colore solido come blue, o amber o chocolate. Il siamese è un color pattern caratterizzato da estremità colorate su un ratto albino. Anche l’Himalayan si comporta allo stesso modo, ma le estremità non hanno la stessa intensità di colore poiché nell’Himalayan il ratto ha solo un gene per il “color point” (estremità colorate. Il siamese, invece, è omozigote per questo gene.)

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