Quest’ interessantissimo articolo, tradotto da me, spiega la genetica del ratto Siamese/Himalayan. Ho tagliato alcune parti che non ho ritenuto indispensabili, e rinunciato alla traduzione letterale di altre, che ho invece tradotto in un italiano abbastanza comprensibile.
Spero che molti di voi lo trovino utile per una più approfondita conoscenza della genetica basilare del ratto, e per eventuali future riproduzioni.
Per una migliore comprensione del testo, vi suggerisco di studiare le basi della genetica mendeliana. (In quest’articolo si trattano in particolare i concetti di omozigosi, eterozigosi e dominanza incompleta.)
P.S: il testo è stato tradotto con l’autorizzazione scritta della webmaster del sito in questione. Mi ha altresì autorizzata a tradurre eventuali altri articoli.
Lilou – Ilaria Auletta.


Fonte: http://www.rmca.org/Articles/himalayan.htm <–qui l’articolo in inglese
Autrice: Angela Horn/Roxanne Fitzgerald
Quest’articolo fu stampato per la prima volta sul giornale del National Fancy Rat Society del Regno Unito (the NFRS) nell’aprile/marzo 2000.

Introduzione:
Gli standard dei differenti clubs: per ciò che so, molti (se non tutti) club americani non riconoscono la varietà Himalayan a meno che il ratto non abbia occhi ROSA (intende rossi). In Europa, alcuni clubs riconoscono entrambi i colori degli occhi per gli Himalayan. (I ratti Himalayan con occhi rosa, non ruby, si hanno quando il ratto porta un gene albino “ch c” invece che entrambi del gene Himalayan “ch ch”. Ho scritto un articolo sulla genetica delle varietà Siamese e Himalayan che è stato pubblicato nel novembre/dicembre 1997 della Rat&Mouse Gazette.

Avete mai visto un coniglio o una cavia Himalayani? Il colore principale del corpo è bianco, mentre le estremità (points) al naso, coda, orecchie, e zampe sono di un ricco marrone scuro, che contrasta il chiarore del colore del corpo.
Differentemente da questi, molti ratti “Himalayan” possono essere distinti dai bianchi ad occhi rosa poiché rivelano un pallido colore caffellatte all’estremità di naso e alla base della coda. Altri, hanno piccole ombre di colore su mani e piedi. Queste sfumature possono essere belle, ma non rappresentano lo standard per cui il pattern del colore “Himalayan” è conosciuto.
Durante gli anni, gli allevatori hanno lavorato duramente per portare il ratto Himalayan più vicino agli standard, che afferma che i “points” dovrebbero essere di un “ricco nero seppia (più scuro possibile).” Comunque, i loro sforzi sono stati spesso limitati dalla convizione che i ratti Himalayani avessero una certa composizione genetica. Oggi giorno, questa convinzione è in rapido declino ed i risultati per la varietà Himalayan stanno migliorando.

I colori Himalayan e Siamese sono entrambi causati dal gene Himalayan, ch, che lavora sul locus albino. Funziona come il gene albino, c, impedendo la produzione dei pigmenti del colore e lasciando il pelo bianco. Ad ogni modo, il gene Himalayan non sbianca il colore ovunque come il gene albino. Invece, consente al colore di essere espresso solo nelle aree più fredde dell’animale, le estremità o points, mentre lo sopprime nelle aree più calde del corpo.
Il gene Himalayan ha una dominanza incompleta sul gene albino, che vuol dire che un ratto che possiede un gene di entrambi (ch c) appare diverso da uno che ha due geni albini (c c) (un bianco occhi rosa o pink-eyed white) o da uno che ha due geni Himalayan (ch ch). Il ratto con due geni Himalayan ha un colore più carico rispetto al ratto con uno solo.
Il migliore esempio di ciò è il ratto Siamese di qualità con i suoi “points” scuri e il corpo di un beige sfumato, causati principalmente dai suoi due geni Himalayan (ch ch). Se incrociate un ratto siamese con un ratto bianco pink-eyed, i cuccioli avranno un gene da ogni parente in questo lucus, quindi avranno un ch dal Siamese e una c dal bianco pink-eyed. A causa della dominanza incompleta, il colore sarà un mix delle due varietà; saranno Himalayan, con i geni ch c al locus albino.
Recentemente, molte persone pensano che I ratti Himalayan dovrebbero essere così, ed avere I geni ch c al locus albino. Questi ratti sono eterozigoti, che vuol dire semplicemente che hanno due geni differenti a governare le corrispondenti manifestazioni fenotipiche.
Un omozigote ha due geni identici in questo locus.
Apparentemente, la ragione principale per la quale i ratti himalayani sono associati ai geni “ch c” è perchè questa era la base usata per il colore Himalayan nel “fancy mouse” Inglese, all’epoca in cui la varietà fu fissata anche nei ratti.
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Non c’è ragione del perchè un ratto Himalayan non possa essere anche un omozigote, se è conforme agli standard visivi del ratto Himalayan. Lo standard non dice nulla che implichi che gli Himalayan debbano essere geneticamente ch c anziché ch ch. Lo standard è visivo ed è relativo a come il ratto appare (il suo fenotipo), più che a quali geni porta (il suo genotipo). Naturalmente, i geni sono in larga parte ciò che regola il modo in cui appare un ratto.
Comunque, anche altri fattori come ambiente, dieta e caso condizionano il modo in cui appare.
Ad esempio, un ratto che ha perso una gamba in un incidente ha lo stesso genotipo di un identico gemello, ma il suo fenotipo è differente. Allo stesso modo, ci sono ratti che sembrano simili, ma hanno genotipi differenti. Ci sono molte differenti combinazioni genetiche che producono ratti Berkshire e Variegated, ma il prodotto finale è in larga parte lo stesso. Se i fancies hanno l’aspetto di Himalayan, Berkshire o Variegated, sono detti Himalayan, Berkshire o Variegated. Fortunatamente, il fancy rat non segue la convenzione che afferma che solo gli animali con una composizione genetica “pura” possono essere classificati come un “vero” (true) esempio di quella varietà.
I ratti Himalayan che sono ch ch hanno gli occhi rossi. Il colore del corpo varia dal bianco, nei migliori esemplari, al beige nei più scuri Siamesi. Le estremità più scure sono sempre trovate su questi omozigoti, e con un’accurata selezione, possono essere perse le ombre dal colore del corpo, lasciando soltanto i “points” meglio definiti. I ratti che sono ch c non sviluppano mai points scuri come quelli dei ratti ch ch.

Le differenze tra Siamese e omozigote Himalayan sono causate da poligeni – geni minori che alterano sottilmente un’apparenza, ma che non agiscono con la precisione matematica dei geni maggiori. Questo significa che selezionare gli esemplari con il corpo più chiaro, produrrà un ratto che ha due geni Himalayan come il Siamese, ma ha un differente corredo poligenico che darà il colore del corpo più chiaro. Un modo per misurare la differenza tra i due tipi, è guardare attentamente gli occhi.
Entrambi i tipi di Himalayan (omozigote ed eterozigote) avranno occhi rossi, ma l’omozigote ha un piccolo anello blu attorno l’iride, come il siamese.